LA GENESI

LA GENESI

(OVVERO, LA VERA STORIA SULLA NASCITA DI SILVIO)

 

INTRODUZIONE

Sembrava un giorno come un altro, ne´ troppo caldo,  ne´ troppo secco, un vento tiepido e leggero soffiava tra le vigne e le palme, gli uccelli cinguettavano tra i mandorli e le lucertole si riscaldavano al sole, adagiate su foglie di pesco. Insomma, un tranquillo giorno di primavera, e Dio solo sa´ , quanto son belle le giornate di Marzo in Palestina. Lo sa´ a tal punto, che, annoiato, decise di divertirsi un po´….

GENESI

Giuseppe stava finendo l´ ultima invenzione che gli avevano commissionato, un dispositivo blocca ruote per le bighe dei soldati di Erode. Ultimamente, una banda di ladruncoli, guidata dal loro capo di nome Barabba, stava portando a termine numerosi furti di bighe, per poi usarle nei loro traffici loschi, sicche´ vi era la neccessita´ di porre rimedio. Di li a breve, avrebbe mostrato al suo impresario, tal Pedretti….Foppa Pedretti il risultato di tanto lavoro.

Ma a guastare la giornata, arrivo´ la sua avvenente futura sposa, Maria. Che comincio´ a farneticare su un presunto rapporto, non rapporto, con una tal persona, che poi persona non era…e sudava…e si agitava…aggiunse che lei non voleva, ma alla fine disse “Sia fatta la sua volonta´”.

Giuseppe non aveva ben capito di chi fosse la volonta´….ma intui subito che fidanzarsi con quella ragazza cosi´ bella ed impulsiva si era rivelato uno grosso sbaglio!

Come fu sbagliato rifiutare la parte che gli venne offerta anni prima : fare il falegname padre di un burattino di legno tal Pinocchio. Sarebbe stato tutto,tremendamente, piu´ semplice. Ora, rimpiangeva ed invidiava Mastro Geppetto con tutto il cuore!!

Povero Giuseppe, costretto a “bersi” la storia che la sua “fedele” compagna, Maria, avesse fornicato con IL SIGNORE...non uno qualunque….non so´…il fornaio…il fabbro… il postino….no…direttamente con DIO!!.

Il povero falegname, per amore, era disposto a prendersi cura  di Maria ed occuparsi dell´ ormai prossimo nascituro. Ma sapeva benissimo che  “il paese e´ piccolo e la gente mormora”. Cosi´ decise di abbandonare la sua casa, il suo lavoro sicuro, con un fiorente avvenire (non era in Italia, e Marchionne non era ancora arrivato) per cercare un po´ di pace altrove. Lui non chiedeva altro che essere lasciato solo con la sua donna, voleva l´ anonimato, per questo aveva trovato una capanna isolata e ben nascosta dove nascondersi.

Sarebbe stato li´ finche´ le acque si fossero calmate, e poi si sarebbe trasferito a Montecarlo, nella casa donatagli dalla corporazione dei falegnami.

 Ma non aveva fatto i conti con i Re magi del gossip e dell´ informazione, sicuramente antenati di Bruno Vespa, Sallustri, Belpietro e Maria De filippi. Il primo, aveva gia´ preparato il plastico della capanna, il secondo stava gia´ indagando su chi gliela avesse regalata a sua insaputa, il terzo, lo accusava di tentata aggressione nei confronti del figlio di Dio (anche se sarebbe nato di li a poco), il quarto aveva gia´ organizzato un incontro tra Giuseppe e l´Onnipotente, dove quest´ultimo, avrebbe chiesto perdono al cornuto. Ma, il quarto, non arrivo´mai perche´ il postino incaricato di consegnare la busta a Dio, non fece mai ritorno. Eppure non doveva essere cosi´difficile recapitargliela, visto che Dio e´…Onnipresente!!

Come se non bastasse, Re Erode, antenato di Borghezio, saputo che il figlio era di DIO (le voci girano velocemente), e non essendo Dio cittadino palestinese, scateno´ una caccia all´extracomunitario. Per farla breve, Giuseppe sperava, solo, in un po´ di pace e tranquillita´; per se e per la sua amata. Sperava solo in un luogo riparato e silenzioso, dove far nascere il bambino.

 Ma in men che non si dica, si trovo´ la capanna piena di Re, di soldati e di curiosi (il famoso turismo sui luoghi delle disgrazie). Cosi, davanti a tutto questo interesse mediatico, fu costretto (costretto??) a vendere i diritti del nascituro al canale Palestina quattro. Con quel che guadagnero´, aveva pensato, potrei mantenere  Maria, il figlio di Maria e….ma in quel momento di riflessione, vide passare una giovane pastorella, tra i sedici ed i diciotto anni nipote di non si sa´ quale potente famoso ...e…penso´, potrei mantenere…ma anche no!!!

Ma la notte nel deserto, e´ risaputo, e´ molto fredda e buia, cosi´ misero un asino, Tal Emilio, ed un Bue, Tal Ferrara, a scaldare il piccolo neonato ed a farle un poco di compagnia. Da quel momento non lo lasciarono piu´.

Finito il parto, Maria prese in braccio il bambino e lo mostro´ al pubblico, ma soprattutto alle telecamere di palestina 4. Ed alla richiesta del nome, Giuseppe disse prontamente e con autorita´ “ Si chiamera´ Gesu´”. Maria, lo fulmino´, e replico´ “assolutamente NO”.

Giuseppe capi´ che, da quel preciso istante, con Maria moglie e madre del figlio di Dio (con tutto quel che ne comporta), lui non sarebbe piu´contato una mazza.

Ma dalla folla si alzo´ un poeta, sino ad allora, poco conosciuto ma gia´ molto disprezzato, di nome Sandro, che accompagnato all´arpa da un musicante, tal Apicella, intono´ questi versi :

S : come Solare

I : come Illuminato

L : come Loquace

V : come Valoroso

I : come Immenso

O : come Onnipotente

Si chiamera´ SILVIO il bimbo nascente.

La folla, entusiasta, comincio´ ad invocare un solo nome SILVIO, SILVIO, SILVIO.

Pure l´asino Emilio ed il Bue Ferrara intonarono quel verso.

Maria, incline alle lusinghe ed al successo, esclamo´ “ Sia fatta la vostra volonta´ lo chiamero´ SILVIO”, girandosi a guardare le telecamere, con un´ occhiata ammiccante, prima, e Giuseppe, con un cenno di sfida, poi.

 Ma Giuseppe non c´ era piu´ , fuggito con una tal pastorella nipote di un tal non si sa chi famoso, e con i soldi dell´esclusiva tv.

 Maria diventera´ la prima donna piu´ importante al mondo, madre del figlio di DIO, madre di SILVIO, celebrata in tutto il globo,  tutti gli anni, nel mese di Maggio.

 Di Giuseppe, invece, non si seppe piu´nulla. Leggenda narra che, caduto in disgrazia per colpa della pastorella che gli dilapido´ tutto il denaro, lasciandolo povero e disperato, sia finito a fare la maschera al circo per bambini in una citta´ lontana chiamata Parigi.

Re Erode, visto il gran successo mediatico del clandestino, decise di rinunciare all´ idea dell´ espatrio, convinto che gli sarebbe potuto venire utile in futuro.

Metti che alle prossime elezioni facciano votare anche gli extracomunitari…penso´…mi potrebbe far comodo un amico “giargia” cosi´ popolare. 

 

( Pacco della Lanterna, 2013)

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