SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO

L´ ERA DEL TRASFORMISMO

INTRODUZIONE :

In questa rubrica ci saranno articoli con contenuti legati all’ attualita’ , cosiderazioni , commenti , legati a fatti del giorno o comunque ricorrenti.

L’ argomento puo’ essere vario , puo’ andare dalla politica allo sport , dalla guerra alla religione.

Una rubrica seria insomma , per quanto ci sara’ possibile , cercheremo di esserne all’altezza , e se non ci riusciremo…..chi se ne frega!!!!!!!!!!!

 

…….siamo tornati all’ era del trasformismo…ma l’ abbiamo mai abbandonata?…..

 

siamo tornati all’ era del trasformismo….ma l’ abbiamo mai abbandonata? e , soprattutto , la vogliamo abbandonare?!!!!!

Questa è il primo pensiero che mi viene in mente dopo le elezioni.

Il trsformismo politico nasce con la nostra nazione, inizialmente votava solo una classe sociale , quella nobiliare , piu’ tardi anche quella borghese che avendo dalla sua la forza economica ammorbidiva i principi nobiliari facilmente comprabili (viste le pessime condizioni economiche cui riversava la nobilta’ italiana).

In una situazione simile è logico che i dissensi politici tra i conservatori ed i progressisti non avevano radicali differenze ideologiche avendo gli stessi interessi principali.

Al massimo vi erano sfumature di una stessa ideologia che si potevano appianare con alleanze di corridoio tanto frequenti ed immediate quanto fragili.

Segue un periodo successivo di forti contrasti sociali , politici e ideologici dovuti al voto universale e conseguenza della rivoluzione industriale avvenuta decenni prima.

Con esse il trasformismo sembra essere scomparso.

Oggi , pur votando tutte le classi sociali , sono sparite o ridimensionate molto le varie teorie marxiste , proudoniane ,riformiste ,borghesi e reazionarie-cattoliche tanto in contrasto fra loro e che hanno infuocato l’ Europa  e l’ Italia per decenni.

Grazie al benessere , ed aimè al consumismo , che ha portato nelle case dei poveri televisori , auto , alimentari di ogni genere etc. questi contrasti di classe si sono inizialmente affievoliti per poi scomparire.

Sia chiaro ,  nessuno giudica sbagliato il benessere che ha portato milioni di persone a vivere decorosamente dopo secoli di stenti e sopprusi.

Semmai è da discutere il modo in cui si è arrivati a questo ed a scapito di cosa e di chi , ma non è questo il momento di parlarne.

Quello che interessa ora è constatare che il benessere ha affievolito l’ italiano e la sua  voglia di lottare per salvaguardare i i principi oramai acquisiti e consolidati e per averne di nuovi.

Non è lo stesso lottare per mangiare o lottare per comprare il telefonino all’ultima moda o per avere un optional in piu’ sulla propria auto!!!

Ed allora ecco che i partiti , di destra o sinistra che siano , non hanno piu’ le loro differenze radicali (perché il loro elettorato non le ha piu’) rimaste solo sui libri di storia e possono di nuovo allearsi mediante intrighi di corridoio.

Attenzione , da allora il trasformismo è tornato e , nostro malgrado , non lo abbandoneremo piu’.

E con lui sono tornate le frequenti crisi di governo.

Un tempo mai si sarebbe verificata un alleanza tra democristiani e socialisti (vedi anni ottanta circa) ; mai si sarebbero verificate alleanze fra democristiani e leghisti e movimento sociale da un lato o democristiani (questi sono dappertutto) e comunisti dall’ altro.

Questa situazione politica , unita ad un benessere abbastanza diffuso , ha portato un certo disinteresse per la vita politica da parte dell’ elettorato che fa comodo ai partiti affetti da una visione gattopardesca della politica.

Ma questo , purtroppo , sembra fare comodo anche agli italiani che con il loro disinteresse si sono lasciati scappare un'altra occasione importante per cambiare le cose.

All’ incertezza del futuro l’ italiano medio ha scelto la mediocrita’ del presente.

Ultimamente abbiamo assistito al riaffiorare di aspri contrasti politici sociali di massa dovuti alla difficile congiuntura economica alla difficile situazione internazionale e , non ultimo , ad un governo di centro-destra.

Pensavo che queste nuove difficolta’ e queste proteste di piazza avessero maturato e responsabilizzato l’ elettorato italiano e che l’ avessero convinto a prendere una posizione certa (o a destra o a sinistra) con un voto che contasse.

Mi ero illuso. 

Aiutato dal voto dispersivo ed autolesionista degli elettori il 12 giugno ’04 il trasformismo politico , ha trionfato.

I piccoli partiti alzano la voce forti del nuovo consenso elettorale contro i grandi che da queste elezioni ne escono indeboliti e di cui sono ostaggi perché senza di essi non avrebbero la maggioranza.

Non a caso i piccoli partiti del centro-destra , soprattutto dopo le elezioni , stanno chiedendo insistentemente verifiche di governo atte a cambiare a proprio vantaggio gli equilibri di governo sin qui retti miracolosamente.

Partiti che hanno ottenuto milioni di voti devono sottostare a quelli che di voti ne hanno ottenuti dieci volte di meno….il tutto per raggiungere la fatidica maggioranza!!!!

E per fare questo devono cambiare i loro programmi , grazie ai quali gli elettori li hanno votati , cambiare gli uomini spostare gli incarichi , e poco importa se alla fine il nuovo rimpasto tradisce l’ elettorato….l’ importante è ottenere questa benedetta maggioranza!!!

E questo , ovviamente , sia da una parte che dall’ altra indistintamente.

Il fatto che il governo Berlusconi , ancora in carica , sia il piu’ longevo del dopo guerra la dice lunga sulla instabilita’ politica del nostro paese.

Allora che fare…si potrebbe alzare il quorum minimo dal 3% attuale ad almeno un 5% questo eliminerebbe automaticamente alcuni piccoli partiti….ma potrebbe non bastare , potrebbero nascere piccole coalizioni di piccoli partiti e non ne verremmo piu’ fuori…si potrebbe costringere il paese a scegliere tra due soli partiti ( non due coalizioni di partiti ) vedi Gran Bretagna (Laburisti e Conservatori)…ma sarebbe anticostituzionale….la piu’ bella e completa democrazia del mondo (da un punto di vista giuridico) non puo’ pagare per un errore non suo.

Allora che fare…basterebbe andare a votare con un po’ piu’ di coerenza , chiedendosi se il proprio voto sara’ effettivamente utile a qualcosa oppure se sara’ unicamente un voto di protesta.

Questo sia che si dia il voto al centro-destra o al centro-sinistra…il trasformismo non ha sponde politiche….e l’ Italiano medio DEVE MATURARE.

                                                                                                   Milesi Alberto

ALTRI TEMPI....

INTRODUZIONE :  

I giovani ai giorni nostri , specie se minorenni , sono in continuo pericolo fisico , alimentare , batteriologico , mentale etc.

Non passa giorno che non si legga sui giornali di incidenti , epidemie , infezioni , abusi sessuali e/o mentali ai danni dell’individuo.

Genitori sempre piu’ spaventati , figli rinchiusi sotto una campana di vetro pallidi , gracili e soli , privati di una crescita naturale a contatto con gli altri e con il mondo esterno.

Unico amico il Computer i videogiochi ed Internet.

Amici , questi , che nascondono pericoli ed insidie ben piu’ pericolosi del mondo reale e che influenzeranno lo sviluppo psicofisico dell’adolescente.

Prendendo spunto da questo , con il brano seguente , vi vogliamo sottoporre una riflessione su come fossero completamente diversi i tempi passati e come il progresso , la tecnologia e la globalizzazione non siano sempre sinonimo di miglioramento del vivere umano.

 

 …….Tu che sei nato prima del 1970…….


A ben pensarci , è difficile credere che siamo sopravvissuti !!!!

Da bambini , andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag….

E viaggiare nel cassone posteriore di un pick up in un pomeriggio torrido era un regalo speciale.

 I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari e noi bevevamo l’acqua dalla canna del giardino , non da una bottiglia….

Che orrore!!!!

 Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede , e dopo un sacco di incidenti imparavamo come fare…..da soli!!!!!

 Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno , i nostri genitori non sapevano esattamente dove eravamo , nonostante cio’ sapevano che non eravamo in pericolo.

 Ci sbucciavamo le ginocchia , ci rompevamo le ossa o i denti , ma erano solo incidenti : nessuno ne aveva la colpa.

 Litigavamo , ci facevamo male , a volte piangevamo , ma passava presto.

Quasi sempre senza che i nostri genitori lo venissero a sapere.

 Mangiavamo un sacco di dolci , la marmellata con il burro e bevande piene di zucchero…ma nessuno di noi era obeso.

Ci dividevamo una Fanta con altri quattro amici , dalla stessa bottiglia , e nessuno è mai morto a causa dei germi.

 Non avevamo la Playstation , né il Nintendo , né i videogiochi.

Non c’era il satellite , le videocassette , internet e il PC.

Avevamo semplicemente degli amici.

Uscivamo da casa e li trovavamo.

Andavamo , in bici o a piedi , a casa loro , suonavamo il campanello o entravamo e parlavamo con loro.

Figurati : senza chiedere il permesso!!!!

Da soli!!!

Nel mondo freddo e crudele!!!

 Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.

Giocavamo con le lucertole e altri animaletti e , malgrado le avvertenze dei genitori , nessuno ha mai tolto un occhio a un altro con un ramo e i nostri stomaci non si sono mai riempiti di vermi.

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e qualcuno doveva ripetere la seconda elementare , ma non si cambiavano i voti , per nessun motivo.

 L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se avessimo trasgredito una legge non ci sfiorava : loro erano SEMPRE dalla parte della legge.

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

 Sapevamo che quando i genitori dicevano NO significava proprio NO.

I giocattoli nuovi li ricevevamo a Natale e per il compleanno , non ogni volta che si andava al supermercato.

I nostri genitori ci facevano i regali per amore , non per i sensi di colpa , e le nostre vite non sono state rovinate perché non ci hanno dato tutto quello che volevamo.

Questa generazione ha prodotto molti inventori , amanti del rischio e persone molto creative , negli ultimi cinquant’anni c’è stata un’esplosione di innovazioni e nuove idee.

 Questa generazione ha avuto liberta’ , responsabilita’ , successi ed insuccessi e ha imparato a gestirli.

Se sei uno di loro , complimenti!!!!!

 

                                                                       

 

LA PAURA DEL CONFRONTO

INTRODUZIONE :  

I giovani, e anche i meno giovani, ai giorni nostri sono sempre piu´attratti da questi siti di incontro su internet, da questi social network, che , di fatto, hanno sostituito i normali luoghi di incontro “reali”. Nella nostra camera…davanti ad una schermo, e sotto l´anonimato di un nikname…possiamo fingere di essere chiunque. Di seguito alcune riflessioni :

 

 …….Lunga vita al re Paura…….


Questo proliferare e moltiplicarsi di chat e messaggerie sul web mi porta ad alcune riflessioni : ai giorni nostri, cé´ la paura del confronto. Quello sano, schietto REALE. Sembra che la gente non si senta piu´ “adatta” alla situazione, si senta incompleta, guasata, verso una societa´ che li ha riempiti di tecnologia e progresso da un lato, e di stereotipi di bellezza e perfezione dall´ altro. Ma li ha lasciati sprovvisti, senza alcun libretto di istruzione, davanti alla cosa piu´ naturale del mondo : la comunicazione. Interloquire con gli altri, confrontarsi, accettare le diversita´, con i loro difetti e le loro paure, accettare, quindi , se stessi. Il mondo virtuale, bello e perfetto, ci ha fatto crescere, lentamente, vigliaccamente, dentro di noi un senso di disagio, di malessere, di inadeguatezza verso gli altri. Visti belli, perfetti, quasi fossero delle auto o dei telefonini privi di sentimenti, paure, inestetismi. Pensiamo di essere solamente noi, umani imperfetti come se gli altri fossero studiati a tavolino da talentuosi designer e bravi personal trainer. Ecco, allora, un modo semplice per conoscere qualcuno senza esporsi in prima persona (ammesso che si possa usare la parola conoscere), un metodo geniale : parlare con un COMPUTER. Agli occhi dell´altro io posso fingere di essere quello che voglio, a mio piacimento, oggi bello e coraggioso; domani sensibile e romantico oppure profondo ed anticonformista…posso essere chiunque. Rimandando l´inevitabile momento del confronto, dove alle parole subentreranno gli occhi, il nostro fisico, i nostri difetti. Perche´ oggi, il mondo dell´ immagine conta piu´di ogni altra cosa. Allora, si spera di averla conquistata prima, con l´originalita´ dei nostri discorsi, delle nostre parole. Conquistata a tal punto che l´ aspetto non conti piu´ nulla…illusi!!!.  E poco importa, se per conquistarla, abbiamo finto di essere chi non siamo, di pensare cio´ che non pensiamo, piu´ gli parliamo via web, allontanando il momento dell´incontro, e piu´sara´ possibile che l´ altro trascuri l´aspetto fisico per la nostra “finta”  personalita´. Ma il momento dell´incontro e´arrivato, dopo mesi di messaggi e discorsi davanti ad una schermo a 16 pollici. Finalmente, o purtroppo, ci si incontra. Lo schermo avra´una fisionomia, degli occhi : azzurri, marroni, grigi.. dei capelli : castani, biondi, neri...(oppure calvo...bocciato!!!)...avra´anche un sesso. Ma tutti questi mesi di chiacchiere e bei discorsi non ci rendono piu´tranquilli. Forse sarebbe stato meglio conoscerla in un pub, una discoteca. Se ci sarebbe stata stata una seconda uscita, si era sicuri di piacersi, rimaneva da vedere se si era anche compatibili. Prima attrazione fisica, dopo affinita´caratteriale. Qui invece e´il contrario, ci si incontra perche´, a parole, sembriamo interessanti (ammesso di essere stati sinceri….ma lo siamo stati veramente?).Rimane da scoprire se c´e´  anche attrazione  fisica.…un piccolo particolare insignificante!!!  Nella quasi totalita´dei casi, si tornera´a casa, entrambi, delusi. L´ aspetto altrui ci ha talmente spiazzato, che non conta nulla se per mesi ci siamo raccontati i nostri segreti, le nostre paure, le nostre speranze, se ci siamo confortati a vicenda nei momenti bui (ammesso che un computer possa avere momenti bui….). Una volta conosciuti….diventiamo degli estranei. Ma non dovrebbe essere il contrario?.

Ci parliamo senza vederci, ci confidiamo senza conoscerci..e , finalmente, ci incontriamo per dimenticarci. Questa paura del confronto non ha fatto altro che allontanare il momento dell´incontro, caricandolo di aspettative notevolmente superiori rispetto ad un , qualsiasi, incontro normale.

Un incontro normale va per gradi : ci si conosce senza l´obbligo di piacersi, ci si reincontra perche´ ci si piace, senza l´obbligo di amarsi, ci si confida e ci si ama perche´ci siamo piaciuti fuori e dentro. L´appuntamento via web ha la prerogativa del “dento o fuori” e la scelta e´obbligata, perche´ci siamo gia´confidati, resta solo vedere se ci  piaciamo, e l´esito sara´molto doloroso. Un consiglio nostalgico : ritorniamo a prenderci i nostri due di picche in allegria (non si puo´piacere a tutti), prendiamo e prendiamoci meno sul serio, cerchiamo di essere meno esigenti con noi stessi e con gli altri e ricordiamoci che il bello assoluto, la perfezione fine a se stessa, con il tempo stufa. Un mio amico una volta disse “la bruttezza ha il pregio di non svanire mai”. A differenza della bellezza. Soprattutto noi maschi, cerchiamo assiduamente la bellezza in una donna trascurando le altre componenti del piacersi. Ritrovandoci, poi , una volta svanita la bellezza, ad avere al nostro fianco una persona che non conosciamo, che non ha i nostri interessi, i nostri gusti, con cui non c´e´ empatia.

 Finche´ prevarra´ la paura del confronto e della sconfitta, finche´ si continuera´ a pensare che per essere accettati, bisogna essere tutti uguali…avremo molti schermi 16 pollici a farci compagnia.

    

                                                                                                  (Un nostalgico)

 

 

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