....E MISSIONE POSSIBILE

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0007

INTRODUZIONE :

Come settima uscita   tal "Checco Glioni", dopo una breve uscita nel precedente articolo, vuole dimostrare tutta la sua bravura affrontando un tema che sta a cuore a tutti noi....la donna. Buona lettura..........

 

 "O DONNA, DONNA, DONNA…"

 

UN SALUTO, O GUASCONE, ED UNA QUESTIONE

PERCHE’ L’UOM ANELA AD AVERE L’AMORE

DI FEMMINIL CUORE, MA QUANDO NE OTTIENE LA GRAZIA

 E IL FAVORE, DIPOI SE NE PENTE

E RIFUGGE AD OGN’ORE LA PERFIDA DAMA

CHE AD OGNI OCCASIONE, LA SORDIDA INFAMA,

 GLI TRITA I MARONI E GLI DA VITA GRAMA

DI CAPO LO MAL SPESSO ADDUCE A SCUSANTE

PER NON ESEGUIR POI L’UFFICIO D’AMANTE

EPPURE QUANDO ESSA, IN ASSAI CASI RARI,

E’  PREDA DEI SUOI PRURITI PIU’ VARI

O POVERO L’UOM, CHE SI DEVE PRESTARE,

AVESSE PUR FEBBRE O MALATTIE RARE,

AD ESSER DI LEI L’OGGETTO SESSUALE.

A CHI LA DISIA LEI SPESSO SI NEGA

A CHI LA DISDEGNA ADDOSSO SI SFREGA

NON C’E’ GIOVINE O VECCHIA, SPOSATA O ZITELLA,

CHE SFUGGA LA REGOLA SENZA ECCEZIONI

O CARO GUASCON, ANCHE TU NE CONVENGA,

LE DONNE SON NATE PER SCASSARE I MARONI

(CHECCO GLIONE)

 

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0006

INTRODUZIONE :

Come sesta uscita "la compa" vuole affrontare un tema a lei molto caro, e per farlo, questa volta, si avvale di un altro poeta guascone, tal "Checco Glioni" che ci dara' il suo benvenuto con poche ma significative rime.

 

 

"O GAUDIO, O DOLORE"

 

Vorrei salutare il guascone poeta 

con questa mia rima leggera e discreta,

lo dire suo lieve, preciso e garbato,

ridona la pace ad un cuor disperato

E chi si dispera, se non il tapino,

che brama la gnocca e con l' ultima speme

al fratellin reca indicibili pene.

Con l'occhio sbarrato, al pari di un folle,

si sdraia sul letto, che piu' non ha molle.

La patta socchiusa, l'attrezzo alla mano

cercando di fare abbassare il banano.

Ma quello, fellone, non ode ragioni,

non vuole saper di svuotare i maroni.

E tu te ne stai li', depresso, incazzato,

fin quando l'augello non avra' cantato...

 

Checco Glioni

 

 

(cecco  glioni)

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0005

INTRODUZIONE :

Come quinta uscita il poeta “guascone” affrontera´ un tema molto in voga ai giorni nostri, la facilita´ con cui la gente si sottopone, varie volte, al bisturi per sembrare piu´ giovane, trascurando gli effetti fisici e psicologici che questi interventi comportano con il trascorrere degli anni. Anche questa volta, il nostro poeta guascone, abbandona la satira e l´ ilarita´ a fronte di una inedita saggezza.....riecco a voi   “Pacco della Lanterna”.

 

"LODE AL NATURALE"



I lifting coprono gran parte della vostra vecchiaia,
eppure non nascondono cio´ che non e´bello.
E benche´ cerchiate nel bisturi un eterna giovinezza,
potreste trovare in essa dipendenza e schiavitu´.
Vorrei che voi incontraste il sole ed il vento
piu´ con la pelle e meno col botulino,
perche´ il soffio della gioventu´ sta´ nella luce degli occhi,
ed il segreto della vita sta´ nel tempo.
Alcuni diranno che e´ l´odierna societa´
che ha plasmato i visi che portiamo.
E io rispondo si, e´ stata l´odierna societa´.
Ma la vergogna dell´ eta´ la sua mano,
e la pochezza dell´anima la sua sprone.
E quando il viso stara´ compatto a fatica,
la stessa societa´, allora ridera´di voi, dispersi,
in mezzo ad una folla di mummie camminanti.
Rammentate che il bello artificioso e´ uno scudo
contro la pochezza del vostro sguardo.
E quando la giovinezza, col tempo, sparira´,
cosa mai sara´ il gonfiore sul vostro viso
se non un vincolo innaturale che imbriglia la vostra pelle?
E non dimenticate che all´ amato piace sentire
il calore della vostra pelle e gode nel toccare con le dita
le vostre imperfezioni che l´hanno fatto innamorare.

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0004

INTRODUZIONE :

Come quarta uscita il poeta “guascone”, oramai ospite fisso di questa rubrica, ci raccontera´ di una disavventura capitata ad un suo amico...tal nipote di una persona famosa....non Mubarak...non Letta....ma, bensi Seravis. A questo sfortunato nipote capita un incidente, mente e´ intento a guardare una partita di golf a scrocco. Viene colpito da una pallina tirata da un incauto concorrente.…ecco a voi   “Pacco della Lanterna”.

 

“ El niüt del seravis al prat del golf”

 

El e´ el niüt, del seravi´

Brasine cürte e servel fi´

Per mia paga´, el so´ bigliet

El sa scundia dre al palet

E la balina, nömer disdot

La ga culpit el sachelot

E l e` el niüt, del seravis

Che l´ e` restat per tera schis

L´ e` na´ balina traförada

El g´ha ciapat na gran söcada

L´e` ulat so`, lonc e tirat

Con del müs denter nel prat

El niüt, l´e` en gran grapun

ma ghe´vignit en bel bigun

E lü el ga dit, ghe dispiasia

Mentr`i la pürtaa in infermeria

Ma l´dutur dis, chesta l´e´ bela

El ga presenta la parcela

El niüt ga rispont, boia ostreghet

Forse lia mei paga´ l´bigliet.

E lu l' ia andat al garda golf,

el sa cridia d'eser balos,

ma la balina traforada

la ga molat en enculada.

Pacco della Lanterna

 

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0003

INTRODUZIONE :

Come terza uscita il poeta “guascone”, oramai ospite fisso di questa rubrica, ci sorprendera´ con dei versi meno goliardici e piu´ impegnati, toccando argomenti piu´ sublimi. Quasi a voler dimostrare che il talento non ha “confini letterari” e limiti di tempo e che la poesia e´ una  scrittura eterna…ecco a voi   “Pacco della Lanterna”.

 

 

 La vita degli uomini

 

La vita degli uomini il sole conosce

Ed ha deciso di darle la luce

Le vita degli uomini e´ tutta uguale

E´ il cuore di ognuno a farla speciale

Le vite degli uomini son grandi sorgenti

Che si diramano in tanti affluenti

C´e´ chi punta deciso, diritto al mare

E chi impacciato continua a cercare

Le vite degli uomini son mille torrenti

Che essi scelgono in base alle menti

Cé´ quello piu´ facile, quello contorto

O semplicemente, quello piu´ corto

La vita degli uomini il sole conosce

Ed ha deciso di darle la luce

La vita degli uomini e´ tutta uguale

E´ il cuore di ognuno a farla speciale

Le vita degli uomini ha vari colori

Per fare del mondo un campo di fiori

 

 

                                                                         Pacco della Lanterna

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0002

INTRODUZIONE :

Come seconda uscita vogliamo ospitare , nuovamente , il poeta “guascone” che con rime ad effetto rallegra il nostro intelletto , ma ritroso di natura  si nasconde ed ha paura , ignorata la sua identita’ paterna  si fa chiamare  “Pacco della Lanterna”.

 

Donna ovunque..comunque..quantunque..

 

Al risvegliar della mattina
Odo verso da gallina

Provenir dalla cucina

Terminata la colazione

Mi si rizza l’ istrione

Mi va stretto il pantalone

Alla pausa del caffè

Io risento coccodè

E mi chiedo ma dov’è

Al giunger del desinare

Sento oca starnazzare

All’ interno del locale

S’ alza l’ albero maestro

Del veliero che con estro

Si nasconde se ha le mestro

All’ ora della merendina

Cinguetto’ la passerina

Si fa buio poverina

Sopraggiunge ora di cena

vedo l’ oca piu’ serena

è sciupata e mi fa pena

altro pensar fa mio “fratello”

che non bada a chisto e chello

e da “ciot” divien martello

cala la notte col suo adagiarsi

odo tacchina pavoneggiarsi

s’ aggrazia prim di coricarsi

Aspetto sdraiato in salotto

Mi divien papa’ barzotto

 la chioccia vien a far il “botto”

 

 

                                                                         Pacco della Lanterna

 

L’ ANGOLO DELL’ IGNORANZA n°0001

INTRODUZIONE :

Come prima uscita vogliamo precisare che anche quello che verra’ proposto in questa rubrica è cultura….di altro genere ma comunque cultura…in tutte le sue forme.

Diciamo che  qui si da spazio ad un filone culturale di stile Bernesco quindi sicuramente piu’ guascone , sconcio , divertente di quello della rubrica precedente.

E’ con piacere che vi vogliamo proporre ora una poesia di uno scrittore  sconosciuto le cui opere ci sono capitate sotto mano per caso….ripulendo il solaio……e che chiameremo con il pseudonimo di “Pacco della Lanterna”.

 

 

 

Rumore insolito

 

Mentr’ io passeggiava per bosco ombroso

Udii suono assai rumoroso

Incuriosito da tal melodia

Io volli scoprir chi esso sia

No puote esser il gallo canterino

chè suona la sveglia solo al mattino

Né puote esser il grillo villano

chè solea far assai piu’ baccano

No puote esser né lupo né iena

Ch’ essi ululano a luna piena

Né puote esser civetta o barbagianni

Chè non si vedon da mille anni

Forse era il lamento di uno stambecco

Parevami il suono assai piu’ secco

Forse il motore di un auto fiammante

Ma era il rumore assai piu’ roboante

Nemmeno ugola da canterino

Benchè il verso fosse sopraffino

Ma ecco riudir tal melodia

Che al suo cessare lascia la scia

Poco distante altro lamento

Le foglie vibran toccate dal vento

Ecco alzarsi lo strano animale

Dalle sembianze di un cinghiale

Ma alla vista di tale tizzone

Provai profonda delusione

S’ era accasciato a fare un bisogno

Il villan detto “Rombo di tuono”

 

                                                                         Pacco della Lanterna

 

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